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Storia del Cioccoshow

Intervista a Giuseppe Sartoni  - L’ideatore del Cioccoshow: (1998) 

“ Ero su un furgone di ritorno da una da Eurochocolate ( a Perugia) e mi chiesi: Perché non fare una manifestazione del cioccolato che comprenda solamente artigiani. Magari i migliori artigiani d’Italia e magari a Bologna?.”
Tuttavia la prima città che rispose fu Torino. Più di una volta Sartoni viene chiamato a Torino per partecipare alle riunioni con le istituzioni e le associazioni di categoria al fine di realizzare questa idea di valorizzazione del cioccolato artigianale.
Viene creata CIOCCOLA TO’ che tuttavia ancora non risponde completamente alle aspettative preposte.
E’ naturalmente impossibile a Torino creare una festa del cioccolato solamente artigianale e lasciare fuori tutte le belle industrie del settore che Torino e il Piemonte hanno.
Da qui nasce l’idea di creare la prima vera grande festa del cioccolato artigianale a Bologna. Con l’aiuto di diverse istituzioni e diverse associazioni di categoria, in primis CNA e Coldiretti, in seguito tutte le altre nessuna esclusa, e con l’aiuto di diversi colleghi  pasticceri e cioccolatieri, nasce il CIOCCOSHOW NEL 2005.
Nasce anche l’esigenza di creare una associazione che raggruppi tutti i principali maestri cioccolatieri italiani.
Nasce dunque CIOCCHinBO, la prima Associazione Italiana di Maestri Cioccolatieri.  Il gruppo fondatore è costituito da Luigi Laganà, Renato Zoia, Gino Fabbri, Marina Merchioni,  Fabio Gardini, Omar Busi,  e naturalmente Giuseppe Sartoni che ne diviene da subito il Presidente.
La prima istituzione che crede nell’idea di una festa in piazza del cioccolato artigianale locale o regionale è la Camera di Commercio di Bologna che incoraggia l’evento.
Il gruppo di cioccolatieri di CIOCCHinBO inizia ad associare maestri cioccolatieri da tutta Italia e dunque la festa del cioccolato che in prima battuta si sarebbe potuta chiamare “La via Emilia del Cioccolato” verrà battezzata con l’attuale nome CIOCCOSHOW, più moderno e non ristretto ad un area geografica.
Dopo un’accurata selezione dei potenziali partner per la realizzazione pratica del Cioccoshow si affida a Bologna Fiere e Servizi l’organizzazione dell’evento. CIOCCHinBO rimane l’anima della festa.
Siamo nel giugno del 2004, nella sala riunioni della Coldiretti a Villa Due Torri, oltre ai componenti dell’Associazione CIOCCHinBO ci sono la Dottoressa Giovanna Ventura, referente della Coldiretti e dunque padrona di casa, il Dott. Francesco De Dominicis della CNA che insieme alla D.ssa Ventura formano il Collegio di Controllo di CIOCCHinBO, e il Dott Guido Gennari  Amministratore Delegato di Bologna Fiere e Servizi. Il motivo dell’incontro era molto importante quanto delicato, decidere la data di inizio del CIOCCOSHOW. Tutti eravamo d’accordo sul fatto che il momento più propizio fosse novembre, sia perché non c’erano altre manifestazioni concomitanti, sia per la prossimità del Natale senza tuttavia essere troppo vicino al Natale. Infatti i veri artigiani del cioccolato a Natale non si possono permettere di andare fuori dal proprio laboratorio. Normalmente nel periodo di Natale, nelle bancarelle ci sono solo dei commercianti e la nostra idea era quella di avere solo artigiani.
Ma la domanda cruciale era: Riusciremo da qui (giugno) a novembre a mettere in piedi una bella festa del cioccolato?
Quasi all’unanimità prevalse la linea del Presidente Sartoni: E’ meglio aspettare un anno e organizzare in modo dettagliato e vincente la prima edizione del Cioccoshow piuttosto che essere in affanno dal primo anno con il rischio di organizzare qualcosa di scarso valore. Già la prima edizione il Cioccoshow dovrà essere un evento vincente.

Giovedì, 17 novembre 2005,  quella che qualche anno prima fu solo una felice intuizione ora è una straordinaria realtà. In testa il Sindaco Cofferati affiancato dalla responsabile CNA Bologna Loretta Ghelfi insieme alla sua infaticabile collaboratrice Cinzia Barbieri, a seguire il Presidente della Coldiretti Pancaldi e della responsabile Giovanna Ventura, il dott Litardi della Camera di Commercio di Bologna, Gennari di BFS e naturalmente Giuseppe Sartoni. Tutti li a tagliare il nastro per l’inizio di questa dolce manifestazione che piano piano sta diventando una pietra miliare tra gli eventi bolognesi.

“Anche se c’era una leggera pioggerellina la giornata era meravigliosa. Credo che in pochi possano comprendere la mia gioia di quel momento: vedere Piazza Santo Stefano piacevolmente invasa da cioccolato artigianale proveniente da tutta Italia. Ascoltare i commenti entusiastici delle persone che,anche se adulte, sembravano diventate tutti bambini. Vedere i colleghi cioccolatieri che non avevano tempo neanche di andare in bagno a causa dei tanti clienti sempre in pazienti code in attesa della loro leccornia. Gli esercenti limitrofi che da tantissimo tempo non vedevano un invasione positiva di persone “normali”di queste proporzioni si sfregavano le mani. Gli amministratori e gli organizzatori e tutti coloro i quali avevano collaborato erano compiaciuti del successo oltre ogni aspettativa. Tutto questo era partito da una mia idea” Questo il pensiero di Giuseppe Sartoni il giorno dell’inaugurazione del primo CIOCCOSHOW il 17 novembre 2005.

In Piazza Santo Stefano per quattro giorni sono sfilate circa 150.000 persone. Un successo celebrato da tutti. Infatti sono rimasti contenti i commercianti del centro che si sono visti un mare di clienti in più, sono stati contenti i cittadini bolognesi che finalmente hanno trovato un motivo per andare in centro, sono rimasti contenti gli amministratori che subito ne hanno sancito un appuntamento di importanza primaria per la città e siamo stati contenti noi organizzatori ideatori ed espositori.

Tuttavia a causa di problematiche di allestimento nella bellissima Piazza Santo Stefano, e visto il successo della prima edizione del Cioccoshow che aveva trovato la Piazza troppo “piccola” veniva valutata necessaria la richiesta di uno spazio più ampio per la sicurezza delle persone ma altrettanto prestigioso di Piazza Santo Stefano. L’unica piazza che poteva competere con Piazza Santo Stefano, per bellezza e prestigio,  ma che era più grande e ugualmente centrale era Piazza Maggiore.
Nonostante mille problematiche con la Soprintendente ai beni culturali gli ostacoli vengono superati. CIOCCOSHOW si sposta in Piazza Maggiore sul Crescentone.

Anno dopo anno il Cioccoshow diventa una manifestazione sempre più importante, sostenuta da tutti ma in particolare dall’Associazione CIOCCHinBO, che nel frattempo ha associato un centinaio di aziende da tutta Italia; da CNA che vi dedica tante risorse e tanta professionalità; da Coldiretti il cui zucchero rappresenta l’unico degli ingredienti principali del cioccolato ad essere prodotto in Italia; da BFS che crede in questa manifestazione in un momento in cui il resto delle fiere segna il passo; dalla Camera di Commercio che eroga contributi vitali per il sostentamento della manifestazione nella quale intravede un’ottimo strumento di marketing territoriale; dal Comune di Bologna che dispensa il patrocinio alla manifestazione. Purtroppo con la Soprintendente ai Beni Culturali, nonostante fisicamente ne siano già cambiate, le problematiche non scemano. Vi è anche il posto per qualche piccolo “scandalo” Viene infatti proibita la vendita di –peni in cioccolato- per oltraggio al pudore.
Nel 2010 la Soprintendente ha la meglio e obbliga CIOCCOSHOW a scendere dal “Crescentone” con uno stravolgimento del progetto iniziale che snatura la piacevolezza stessa della messa in opera. La nuova disposizione degli stand ha pochissima copertura per cui nel caso che venisse a piovere sarebbe un disastro. E’ venuto a nevicare! ……….

Nel 2011 la Soprintendente ha mostrato un po’ più di compassione verso il Cioccoshow il Comune di Bologna un po’ meno, facendo togliere due tendoni durante la posa delle strutture. Quest’anno abbiamo portato Bologna ad essere la città detentrice del GUINNESS WORLD RECORD con la TAVOLETTA DI CIOCCOLATO PIU’ LUNGA AL MONDO. (Per la precisione 15 metri per 2) Per la precisione è stata prodotta da Giuseppe Sartoni nel suo laboratorio, togliendo ore del proprio sonno, lavorando di notte in quanto durante il giorno già impegnati nella normale preparazione al Natale.  Insieme a Mirco Della Vecchia (già detentore di diversi Record e con l’aiuto di due collaboratori Renato Zoia, Andrea Andrighetti,  abbiamo assemblato le 360 placche che insieme hanno raggiunto il record.
Nel 2012 una nuova sistemazione degli stand, con grande merito dell’opera dell’infaticabile Dott Alberto De Leonardis di BFS, raggiunge un punto d’arrivo che coniuga le esigenze della Soprintendente ai Beni Culturali e le esigenze sia dei Cioccolatieri che del Pubblico. Purtroppo ad infiammare gli animi, oltre alla crisi incombente, c’è una “bella trovata” del Sindaco di Bologna
che retrocede la manifestazione da culturale a commerciale con l’esborso di circa 40.000 euro di contributi per il suolo pubblico. Viene prodotta (da Arlotti e Sartoni) la tavoletta CIOCCOSHOW ADDIO in 7500 esemplari distribuiti gratuitamente alla cittadinanza in segno di protesta.
Per la cronaca tutti gli anni si svolge un laboratorio in cui le scolaresche e la cittadinanza è invitata ad assistere a lezioni sul cioccolato, preparazioni di ricette e storia.
Ogni anno si svolge un evento con fini benefici: Sono stati raccolti fondi per gli alluvionati della liguria, fondi che hanno contribuito all’apertura di una nuova sala operatoria per bambini all’Ospedale Gozzadini di Bologna (in collaborazione con AMACI e il Bologna F.C.) abbiamo raccolto fondi per contribuire alla ricostruzione della scuola elementare di Crevalcore BO colpita dal terremoto. Abbiamo onorato il 150 anniversario della costituzione dell’Unità d’Italia con la creazione di una moneta raffigurante il Marengo, prima moneta dell’Unità d’Italia. Abbiamo inoltre onorato il grande pittore Giorgio Morandi creando copie dei suoi quadri in cioccolato – delle vere opere d’arte – Abbiamo creato una teoria che fa di Bologna la terra primigenia del consumo del cioccolato in Italia.
In generale abbiamo contribuito ad aumentare la cultura del cioccolato sia dal punto di vista gustativo sia dal punto di vista storico. Abbiamo creato una manifestazione che aiuta a fare incoming, in quanto evento capace di attrazione turistica.

Ma la storia forse continuerà.

Il Presidente dell’Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri Associati CIOCCHinBO,
Giuseppe Sartoni

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